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Ischia settore giovanile: un altro anno di patimento?

Da tifosi dell’Ischia siamo felicissimi che, dopo una paura iniziale, la società sia riuscita ad iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. Tutta la comunità isolana e il nome dell’Isola d’Ischia deve continuare a girare per tutto lo stivale.
Da tifosi, amanti e professionisti del calcio giovanile siamo entusiasti che l’Ischia voglia puntare sul prodotto isolano, come si dice orami da decenni. Alla lettura della notizia che alcune società isolane hanno effettuato un’affiliazione con l’Ischia Calcio, ci sono giunti alcuni dubbi e con essi anche numerose domande, che anche nella passata stagione nacquero ma a cui non sono mai giunte risposte.
Sembra strano ma proprio non riusciamo a capire alcune cose.
Il settore giovanile dell’Ischia è a Forio, a Barano, a Ischia, a Torre del Greco ,ai Camaldoli, ecc? Inoltre, ma per altrettanti luoghi, quali sono gli altrettanti istruttori? Quali sono i progetti? Qual è la programmazione che aspetta i ragazzi? Hanno disponibilità di strutture? Queste sono solo alcune domande, alle quali mi riaffiorano in mente momenti come quando squadre giovanili denominate Ischia andavano in trasferta con dieci ragazzi, altri momenti come nessun allenatore a guidare i ragazzi ma genitori che decidevano le sorti dei giovani calciatori. E ancora, un allenatore per ogni giorno della settimana, magari anche operanti in altre società. O ancora, ricordo alcune squadre vagare per l’isola alla ricerca di un campo dove allenarsi, pardon…alla ricerca di mezzo campo per un’oretta dove allenarsi, dove anche il sottoscritto ha concesso (con piacere) spazi del proprio campo. Mi chiedo ancora: ma avranno i ragazzi tutte le attrezzature necessarie per allenarsi? O meglio, almeno il minimo indispensabile( dato che lo scorso anno i tecnici ed i preparatori non avevano neanche una stecca di cinesini). Chiedo, perché ricordo persino la berretti allenarsi con sei palloni. E l’abbigliamento? Ricordo la passata stagione a ad inverno inoltrato ragazzi ancora senza abbigliamento della propria società. Ricordo le diatribe tra ragazzi e responsabili, su chi non avesse completato la quota e quindi non schierati in campo. Ad alcune di queste domande, chiesi risposta agli amministratori (alcuni ancora ora presenti) di questo comprensorio e la risposta fu: mica è colpa nostra dipende da Napoli. La domanda quindi è : sarà ancora così? Ad agosto gonfiarsi il petto e a dicembre scrollarsi tutto dalle spalle? Nella buona e nella cattiva sorte, spero che i ragazzi possano essere felici e trattati da professionisti : dalla prima squadra ai piccoli amici tutti hanno gli stessi diritti perché ognuno è patrimonio della società. Ogni anno però tutti si ripongono le stesse domande a cui non c’è mai risposta, anzi c’è il remake delle stesse situazioni viste e riviste. Ma ne so certo, quest’anno sarà diverso…chiedetelo ai genitori dei ragazzi tesserati con l’Ischia Calcio e gestiti dal Comprensorio nell’ultimo anno.

Gerardo Mattera

Presidente ASD MONDO SPORT

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